La peste bubbonica che colpì Atene ebbe un effetto secondario: coloro che si ammalavano di altre malattie non venivano assistiti da nessuno poiché ritenuti più vulnerabili alla peste. Nessuno era dunque disposto a prendersi cura di loro per la paura di contrarre la peste.


Questa condizione di asocialità è molto simile a quella che stiamo vivendo ora. Persone che soffrono di altre patologie vengono lasciate da parte sia per paura di essere contagiati che perché sembra che ora conti solo il Covid-19.


Non dimentichiamoci di assistere chi più ne ha bisogno, non dimentichiamo la solidarietà, valore fondante di una società che sia degna di essere chiamata tale.

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