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Non lasciamoci influenzare dai numeri

Con i numeri non ce l’hanno mai raccontata giusta: fin dall’inizio sono stati poco chiari, ogni paese europeo sembrava contare le vittime del Covid- 19 seguendo criteri diversi dagli altri Stati dell’Unione. Tra le conseguenze delle prime stime alterate da conteggi arrotondati a proprio piacimento, quella di una forte diminuzione del turismo degli Stati europei in cui il Covid-19 si è prima e più diffuso (es. Italia, Spagna), con successivo crollo dell’economia del paese di riferimento.

Italia e Spagna sono state le prime a prendere le misure più drastiche contro il Coronavirus all’interno dell’UE. Dall’uso obbligatorio di mascherine al lockdown protrattosi per diverse settimane, mentre altri Stati assistevano al loro inevitabile tracollo economico (attività commerciali chiuse, frontiere chiuse).

Di numeri ha parlato anche il governatore della regione Veneto Luca Zaia in conferenza stampa, il quale ha ammesso una metodologia poco precisa e a suo avviso erronea nel conteggio delle vittime del Covid- 19. Si perché tra di esse vengono annoverate anche quei pazienti deceduti per altre patologie, ma il cui tampone dava esito positivo al Coronavirus. La causa principale di morte sembra dunque passare in secondo piano rispetto ad una positività, che Luca Zaia non teme di chiamare ‘timbro di fabbrica. Ecco spiegati numeri alti proclamati dai più tradizionali mezzi di informazione.

È un assurdo, ma oggi si ragiona così.

Luca Zaia

Il paziente che muore per altre patologie anche nel caso in cui da positivo sia diventato negativo durante il suo decorso ospedaliero è da considerarsi tra i numeri dei decessi per Covid- 19. Metodologie di statistica che penalizzano l’intero paese, apparendo così agli occhi di turisti ed investitori come un’Italia debole e messa in ginocchio dalla famigerata epidemia. Sembrano contare poco i reparti ad hoc per i pazienti Covid ormai vuoti come mai prima d’ora.

I mezzi di comunicazione di massa hanno lasciato poco spazio a quei medici che stanno combattendo la loro battaglia contro la disinformazione, il terrorismo mediatico, il condizionamento psicologico.

Noi di Notiziario sul Covid vogliamo invece andare controcorrente prendendo la via della controinformazione e dando parola a quegli esperti (medici, politici, opinionisti, giornalisti…) che con prove di evidenza scientifica raccontano una visione pulita della situazione del Coronavirus all’interno del bel Paese.

La conferenza stampa di Luca Zaia

Fonte: Money.it

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