notizie-vere-sul-covid- nel-nome-di-francesco-o-in-nome-del-denaro

I Francescani: breve excursus storico

L‘Ordine dei Frati Minori, meglio conosciuto come quello dei Francescani, venne fondato da san Francesco d’Assisi nel 1209. Fu proprio il poverello d’Assisi a presentarsi davanti a papa Innocenzo III insieme ai suoi seguaci per chiedere il permesso di predicare la penitenza e di condurre vita comune in povertà. Il papa acconsentì ed Assisi si convertì nel cuore pulsante della Fraternità. I frati si abbandonano totalmente a Dio sommamente amato, con la professione di obbedienza, povertà e castità, impegnandosi a vivere secondo lo spirito di san Francesco.

I Francescani si impegnano dunque a vivere senza nulla di proprio e in castità. Così come Francesco d’Assisi, si spogliano degli agi e dei privilegi del denaro per aiutare i più sfortunati della società ed avvicinarsi a Dio. Jorge Mario Bergoglio, abbracciando questi ideali, una volta eletto papa sceglie proprio il nome di Francesco.

Qui chiudiamo il nostro breve excursus storico. Applichiamo ora questi concetti ai giorni nostri e ripetiamo la domanda:

Nel nome di Francesco o in nome del denaro?

Il lusso del Vaticano

Guardando al lusso del Vaticano, ai privilegi della Chiesa, ai beni immobili che possiede, la domanda sorge spontanea: dov’è quel Francesco che toglieva a se stesso per dare ai poveri? In circa duemila anni di storia la Chiesa ha accumulato ricchezza su ricchezza, la quale ora ha raggiunto un ammontare incalcolabile, vista la sua entità. Gallerie d arte dal valore inestimabile, immobili, conventi, donazioni. Come se i possedimenti attuali non bastassero, la Chiesa continua a chiedere donazioni e a sommare denaro. Durante questa pandemia, papa Bergoglio ci ha esortato alla solidarietà ed a pensare come una comunità. Ma la Chiesa sta davvero pensando ai più bisognosi? Sta dando il suo contributo economico affinché la crisi legata al Covid-19 sia al più presto solo un brutto ricordo?

La scandalosa pubblicità di Radio Maria

Ancora una volta la Chiesa, intesa nel suo senso più lato, ha pensato a se stessa. Radio Maria, emittente radiofonica cattolica italiana, il 10 marzo in piena epidemia attraverso un post ha invitato i fedeli a non preoccuparsi se non si fossero potuti recare alla posta: avrebbero comunque potuto effettuare un bonifico SEPA tramite telefono per continuare a donare alla radio.

E ancora:

Non dimentichiamoci che lo IOR, Istituto per le Opere di Religione, sorta agli onori della cronaca per degli scandali di cui si è visto protagonista, riceve i depositi di tutto quello che ruota intorno al Vaticano, come organizzazioni ed enti religiosi. Lo IOR gestisce un salvadanaio di ben 5 miliardi di euro. Cinque miliardi.

Quindi noi continuiamo a chiederci: dovè la Chiesa?

Continua a leggere le nostre notizie

Fonte: Laleggepertutti

Tags: